Il nostro metodo: dai dubbi agli elementi concreti
Ogni situazione è diversa. Per questo partiamo dai fatti, analizziamo ciò che può essere realmente verificato e definiamo un'attività mirata a raccogliere elementi, documentabili ed ottenuti nel rispetto della legge.


1. Analizziamo la situazione
Prima di avviare qualsiasi attività raccogliamo le informazioni disponibili e cerchiamo di capire quali circostanze possano avere reale rilevanza.
Una nuova convivenza, un’attività lavorativa non dichiarata, un cambiamento nello stile di vita o l’effettiva indipendenza economica di un figlio maggiorenne possono assumere significato solo se correttamente documentati e valutati nel loro contesto.
L’obiettivo iniziale è quindi individuare cosa sia concretamente accertabile e quali elementi possano essere realmente utili.
2. Individuiamo gli elementi da documentare
Una volta compresa la situazione, definiamo quali fatti sia opportuno verificare.
A seconda del caso, l’attività può riguardare, ad esempio:
l’esistenza e la continuità di una nuova convivenza;
lo svolgimento abituale di un’attività lavorativa;
la reale situazione economica e professionale del soggetto;
l’autonomia economica raggiunta da un figlio maggiorenne;
comportamenti o circostanze incompatibili con quanto dichiarato in sede giudiziaria.
Non raccogliamo informazioni “per curiosità”: cerchiamo fatti specifici che possano avere utilità concreta.
Il nostro obiettivo non è confermare un sospetto
Il nostro compito è verificare i fatti.
Talvolta gli accertamenti confermano i sospetti iniziali. In altri casi possono dimostrare che la situazione è diversa da quella immaginata.
In entrambi i casi, avere informazioni concrete permette di confrontarsi con il proprio avvocato e prendere decisioni con maggiore consapevolezza.
4. Documentiamo ciò che accade
Quando emergono elementi rilevanti, questi vengono documentati in modo preciso attraverso fotografie, video, riscontri e annotazioni cronologiche delle attività svolte.
Il risultato finale non è una semplice raccolta di immagini, ma una ricostruzione ordinata dei fatti accertati.
5. Trasformiamo gli accertamenti in una relazione utilizzabile
Al termine dell’attività viene predisposta una relazione investigativa contenente gli accertamenti svolti e gli elementi documentati.
La relazione può essere consegnata al cliente e quando necessario condivisa con il proprio avvocato, affinché possa valutarne l’utilità nell’ambito di un procedimento per la revisione o la revoca dell’assegno di mantenimento.
3. Svolgiamo accertamenti mirati
Gli accertamenti vengono pianificati in funzione dell’obiettivo concordato, evitando attività inutili o sproporzionate.
A seconda delle circostanze possono essere impiegate attività di osservazione, verifica sul territorio, raccolta documentale e altri strumenti investigativi consentiti dalla normativa.
Le verifiche vengono svolte nel tempo necessario a comprendere se il comportamento osservato sia occasionale oppure presenti caratteristiche di continuità.
L'esperienza dietro "revisioneassegno.it"
Mi chiamo Davide Centurioni e lavoro nel settore delle investigazioni private dal 1998. Nel 2003 ho fondato Emissarius, dando inizio al mio percorso come titolare dell’attività.
Sono laureato in Scienze dell’investigazione e ricopro il ruolo di Segretario Nazionale della CON.IPI, Confederazione Nazionale degli Investigatori Privati Italiani, associazione di categoria per la rappresentanza, tutela e valorizzazione della figura dell'investigatore privato.


Perché nasce questo progetto
Revisioneassegno.it è un progetto di Emissarius Investigazioni dedicato esclusivamente alle indagini per la revisione del mantenimento. Nasce dall’attenzione verso un’esigenza sempre più sentita: comprendere se la situazione economica, lavorativa o familiare sulla quale si basa un assegno corrisponda ancora alla realtà.
Il progetto si rivolge a chi versa un assegno e ritiene che le condizioni del beneficiario siano cambiate, a chi non riceve il mantenimento e sospetta attività lavorative o disponibilità economiche non dichiarate e ai genitori che vogliono fare chiarezza sull’eventuale indipendenza economica di un figlio maggiorenne a cui versano un mantenimento..
Dall’ascolto all’accertamento dei fatti
Una nuova convivenza, un’attività lavorativa o un cambiamento delle condizioni economiche possono sollevare interrogativi. Per affrontarli occorre partire dalla situazione concreta e capire quali elementi sia possibile verificare.
Il mio compito è valutare gli accertamenti investigativi utili e raccogliere elementi documentati, che il cliente possa esaminare con il proprio avvocato per le valutazioni legali del caso.
Hai una situazione che vuoi verificare?
Prima di intraprendere qualsiasi iniziativa è possibile effettuare una prima valutazione del caso e capire quali elementi potrebbero essere concretamente accertati.
